Episodio

L'Antro di Toneaus

Quando la forza è debolezza
gioco di ruolo in remoto immagine di copertina episodio Primi passi nel terrore

Introduzione

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Narrazione

Astolfo, dopo un lungo cammino verso il Nord, e dopo aver attraversato il temibile deserto di Braas, raggiunge infine la regione di Madoo', una fertile e verdeggiante striscia di terra stretta fra i monti a Nord e il deserto a Sud. Dopo una settimana di cammino raggiunge una locandaccia, il Bue Muto, dove oltre a potersi ristorare, riesce ad ascoltare discorsi a proposito di una certa grotta presente da qualche parte nei dintorni della locanda. Mentre trangugiava la sua zuppa di bue morto da molto, ha infatti sentito parlare due vecchi a proposito di una banda di predoni che avrebbero nascosto il loro tesoro in questa grotta detta l'antro di Toneaus. Dubitando delle pessimistiche considerazioni dei villici a proposito della scomparsa misteriosa della banda, e non credendo affatto, a differenza degli stolti paesani, nella colpevolezza di fantomatiche creature immonde quanto piuttosto nella probabile nascita di un qualche conflitto interno per la spartizione del bottino, Astolfo non ha esitato nel fare domande ai pochi abitanti delal zona per veder di capire dove fosse questo antro. Alla fine, spendendo le sue ultime 3 monete di argento per questa preziosa informazione, riesce a farsi dare indizi da un allevatore di cavalli che vive poco distante dalla locanda. Il giorno seguente decide qundi di partire alla ricerca della grotta e risale le colline verso nord per una mezza giornata. Dopo aver seguito le indicazioni ritrova la stretta valle, attraversata da un torrentello verdastro, segno indicatogli per identificativo della giusta strada. E infatti, risalendo il torrentello, si ritrova in una stretta valle alle falde di una cresta rocciosa nella cui base ritrova un cunicolo basso, largo e oscuro, da cui sgorga il rigagnolo di acquaccia verde. Dopo essersi un po' riposato, ha perlustrato il luogo con cauta prudenza. Non ha ritrovato alcun pericolo immediato ma ha individuato una traccia di un piede umano che, a giudicare dalla profondità, deve appartenere a qualcuno di poco pesante. Infine, dopo aver acceso una torcia, prende coraggio e messosi a carponi, entra nell'oscura cavità. In un primo momento, accecato dalla luce esterna, viene sopraffatto dall'oscurità. Ma trascorso qualche secondo i suoi occhi si abituano alla penombra e riesce a scrutare qualcosa nell'interno della grotta. Vede che dopo l'apertura le pareti si allargano sulla destra e sulla sinistra perdendosi nel buio, mentre il ruscello proviene dal centro della grotta, e la volta rocciosa sulla sua testa si amplia alzandosi rapidamente fino a perdersi nell'oscurità non illuminata. Mentre è indeciso sul dafarsi, chiedendosi se sia meglio seguire la parete destra, o la sinistra o rimanere nel solco del ruscello, intravede in lontanaza, verso la parete destra, un flebile lume, come una candela o una lampada.
Astolfo: Prendo la fonte di luce e proseguo a destra
Astolfo, deciso a non temere nulla e nessuno, si inerpica per qualche metro sulla destra, per seguire il ciglio di terra sottostante la parete. Il cammino è abbastanza difficoltoso, il ciglio è disseminato di rocce e detriti. Passo dopo passo si rende conto che la luce è sempre meno distante, ma anche la luce si muove nella stessa direzione. Continuando così ci vorrà più di un ora, pensa.
Astolfo: Proseguo stando attento al terreno
Astolfo, per evitare di farsi male o di scivolare, decide di rallentare un po' per muoversi con cautela. Così facendo la luce lontana nell'oscurità rimane a distanza fissa. Astolfo procede per quasi un ora in quella che si rivela essere una enorme caverna sotterranea. AD un tratto però la luce in lontananza scompare.
Astolfo: Torno indietro fino all'ingresso e poi seguo il ruscello...
Dopo aver pensato questo, Astolfo si volta e inizia il cammino a ritroso ma dopo appena pochi passi, sente un terrificante grido provenire pressappoco dalla direzione in cui aveva visto scomparire la luce. In pochi istanti rivede apparire la luce che si muove in modo tremolante e agitato. Gli bastano pochi istanti di osservazione, durante i quali riflette sul da farsi, a fargli capire che la luce è impugnata da qualcuno che corre nella sua direzione. Giudicando dalla lontananza e dalla velocità con cui si avvicina, Astolfo capisce che se rimane fermo verrà raggiunto nel giro di un paio di minuti.
Astolfo: Mi nascondo nelle ombre, aspettando di capire chi/cosa trasporta la luce...
Astolfo, cercando una roccia poco distante dal ciglio, vede qualche passo più in giù lungo il declivio che presumibilmente discende fino all'alveo del torrente, trova un macigno perfetto per nascondersi dopo aver spento la torcia. A quel punto vede che la luce in corsa verso di lui ha un lieve sussulto, un brevissima pausa nel suo ondeggiare, poi ricomincia a muoversi come prima.
Passano i primi secondi e mano a mano che la luminosità si avvicina Astolfo inizia a distinguere la figura di un individuo di bassa statura, avvolto da una veste scura, che corre impugnando una lampada. Infine, quando ormai la luce è a poche decine di metri, Astolfo vede chiaramente un giovanotto basso e magro, esile, con due ciglia spesse e labbra carnose. Nonostante l'aspetto non sembri bello gli occhi, ora terrorizzati, ispirano una forza di volontà e una sicurezza talmente grandi che il fascino finale che esercita su chi lo guarda è inaspettato, rispetto all'aspetto. Questo ragazzo corre ormai da qualche minuto, ha un aspetto trafelato e affaticato e si volta continuamente alle spalle. E infatti la debole e ondeggiante luce della lampada, mostra il fugace aspetto di una seconda persona che insegue, ed è ormai a pochi metri di distanza dal ragazzo. Questione di istanti e il ragazzo verrà raggiunto.
(nascosto): Attacca, se possibile, la seconda figura
Astolfo: Attacca, se possibile, la seconda figura , altrimenti attende nelle ombre
Astolfo, dopo aver atteso un ulteriore secondo per cercare di vedere cosa sia la cosa che insegue, si rende conto che non è una persona, piuttosto una specie di mostriciattolo umanoide, grigiastro, con grandi occhi completamente neri e una bocca larga e provvista di piccoli denti aguzzi. La pelle, bianchiccia e traslucida, in certi punti lascia intravedere ramificazioni di vene violacee. L'essere è alto circa un metro. Facendo un rapido calcolo mentale, capisce che se non interverrà il ragazzo sarà aggredito alle spalle e probabilmente rapidamente sopraffatto. Prende così coraggio e decide di intervenire sguainando la sua spada per affrontare la creatura e con uno scatto corre verso i due. Il ragazzo che ormai era a pochi metri dal nascondiglio di Astolfo, vedendosi parare di fronte una nuova misteriosa figura che impugna una spada e corre verso di lui ha un momento di paralisi mentale e terrore per essere in trappola. La creatura inseguitrice infine, troppo concentrata sulla sua preda, si rende conto dell'arrivo del terzo solo quando ormai è a pochi passi.
tiro iniziativa del mostro. . L'esito del tiro di Master è 3.
Astolfo: tiro iniziativa - chi fa di più muove per primo. . L'esito del tiro di Astolfo è 2.
Astolfo: "Orrida creatura, la tua fine è giuntaaaaaaahh! " (Antonio)
Grester: tiro per colpire della creatura, soglia 10 è la CA di Astolfo. Il valore finale richiesto dal tiro ha una soglia di successo pari a: 10. L'esito del tiro di Grester è 9 (8 più 1.00), un fallimento
Poul Poulson: "Per tutti i maledetti demoni dell'inferno! Mi arrendo, non fatemi del male - e si accascia in lacrime." (Narratore)
Astolfo: tiro per colpire di Astolfo. Il valore finale richiesto dal tiro ha una soglia di successo pari a: 11. L'esito del tiro di Astolfo è 6 (5 più 1.00), un fallimento
Grester: Grester riprova ad attaccare Astolfo, con il morso. Il valore finale richiesto dal tiro ha una soglia di successo pari a: 10. L'esito del tiro di Grester è 20 (19 più 1.00), un successo
tiro per i danni che Grester infligge ad Astolfo. . L'esito del tiro di Master è 1.
Astolfo: tiro per colpire di Astolfo contro Grester. Il valore finale richiesto dal tiro ha una soglia di successo pari a: 11. L'esito del tiro di Astolfo è 11 (10 più 1.00), un successo
Astolfo: "Muori, orrido creatura! " (Antonio)
Astolfo: "Non preoccuparti, giovane fuggiasco. Tosto il tuo assalitore passerà a miglior vita!" (Antonio)
E così dicendo Astolfo mena un terribile fendente conficcando l'impietosa lama nel cranio dell'essere che, con un orrido sussulto, crolla a terra. Per qualche istante i due uomini rimangono impietriti, nell'osservare, al lume della lampada del giovane, il rigagnolo di sangue violaceo e cervello. Come una sorgente improvvisa che erompa nell'arido deserto avanza a fatica lottando contro l'avida sabbia, così il denso sangue avanza tra detriti e sassolini cercando una lenta strada verso il lontano torrente. Astolfo, per la prima volta in vita sua trovandosi di fronte a una creatura umanoide e non umana, un mostro, non può far a meno di temere - un pensiero fugace ma inevitabile - che forse le voci popolari a proposito di terribili creature dimoranti nell'Antro non siano così infondate. Osservando i lineamenti bestiali della piccola creatura e il suo ghigno affilato, tira un sospiro di sollievo pensando che fortunatamente era sola. Le sue meditazioni vengono però interrotte dal giovane ragazzo che, riscossosi dal terrore, si alza e facendo luce tra loro, gli tende una mano sorridendo.
Poul Poulson: "Grazie signore, grazie! Non so dire quanto sia sollevato! Si figuri che quando l'ho vista spuntare dall'oscurità ho temuto stesse per dare un termine alla mia preziosa esistenza. Preziosa almeno per me, si intende. " (Narratore)
Poul Poulson: "Ma dimmi, cosa ti spinge in questi oscuri meandri? Mi hai per caso seguiito?" (Narratore)
Astolfo: "Mi spingono la fama e le monete. Da ciò che resta della creatura otterrò fama. Ma per le monete?" (Antonio)
Poul Poulson: "Non credo che quella bestiaccia abbia nulla di valore..." (Narratore)
Poul Poulson: "MA senti, mi chiedevo, visto che sei qui e che siamo entrambi qui, potremmo unire le forze, che dici?" (Narratore)
Astolfo: "Fissando l'uomo con un leggero ghigno sul volto "Non è a lui che intendevo chiederle"" (Antonio)
Poul Poulson: "(dopo qualche attimo di sgomento) Ah, capisco... intendi un ringraziamento per l'aiuto, giusto? Beh al momento mi trovo sprovvisto, ma.. umh... potrei darti la mia metà del primo tesoro che riusciremo a trovare, che ne dici?" (Narratore)
Astolfo: "Una promessa è meglio di nulla...per il momento. In marcia! " (Antonio)
Astolfo: Sì incammina nuovamente verso il cunicolo da dove è spuntata la creatura

Info

1° episodio dell'avventura Primi passi nel terrore

Narratore: Luigi "Leather face" Pignalosa
Ambientazione: Fantanghen - D&D Classica Stato episodio: (concluso)
Portavoce: Astolfo (Gennaro)

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